Mirra 2

Compresi tutto, quasi al volo, e agii. Per il bene di Mirra e anche per interesse, lo confesso: non mi nascondo dietro giustificazioni di stampo mercuriale, sarebbe patetico come fingere di non riconoscere un furetto marino. Inoltre, concordavo con Mirra. Cinira era l’uomo della sperimentazione quotidiana. Nulla avrebbe fermato la sua smania di saziare la fame dell’inarrestabile: una fame che lo masticava senza deglutirlo, che lo rendeva seducente, se è vero che aveva incantato Cencreide – donna forte come un trilocale antisismico, ma, ahimè, l’ho scoperto in ritardo, diffidente. E la diffidenza, nel suo caso, si accompagnava a determinazione, cinismo, scaltrezza, brutalità, illogicità allucinata e distruttività compiaciuta.

Andiamo con ordine. Riacciuffiamo il filo delle connessioni presumibili mediante la narrazione. Altrimenti rischierei di non spiegarmi, di scambiare la mia ingenuità senile per colpevolezza fatua. Ho diritto a essere assolta per il Divieto Parentale o, almeno, di usufruire delle attenuanti del Condono Ebdomadario, attestate dall’Articolo 341 della Legge 2345/2346, valida esclusivamente per il Distretto Occidentale, che ha aiutato e aiuta noi, umili ma fiere Terze Sorveglianti.

Cencreide pellegrinava, avvolta nella veste bianca del rito, inghirlandata di spighe, insieme alle due altre Meritorie del Settore z/14 della Zona Amaranto, Circoscrizione sesta, Quartiere ottavo, Parte est della Città di N dell’Isola di C. Non poteva mancare l’azione per allontanare Mirra dal crimine della capsula precoce.
Seguendo ogni passo protocollare, avvertii il Settimo Mediatore di avviare le pratiche di rito per fissare un Discorso Informale con Cinira. Il Settimo Mediatore, un Ventisette del Distretto Semi Occidentale, fu solerte più di un Annotatore di Secondo Livello. Non a caso si dice: «Rivolgiti a un Ventisette Occidentale, o Semi Occidentale, e il vuoto dell’antipolo diverrà cascata».
Cinira comparve imperturbabile, la nera barba egea rifulgeva spavalda sotto i fari analogici. Mi bastò un’angolazione inusitata per immedesimarmi con la pienezza del desiderio di Mirra. Non esitai. Mi avvalsi della Parziale Libertà Manifesta concessa ai Discorsi Informali per accennare il gesto d’intesa che lui – intelligente com’era – colse all’istante. «Quanti anni ha?» sussurrò deciso, corrugando la fronte sporgente ma mantenendo il portamento di stile avanzato che si addiceva al suo grado di Permanente Primate Provvisorio del Settore z/14. «Ha l’età di Mirra» risposi raggiante, come una Devota Immatura della Seconda Istituzione.
Lui non replicò. Mediante il settimo minischermo p13d mi indicò, con un lieve spostamento degli occhi, che mi aveva versato il dovuto e si preparò allo scaricamento provvisorio del Microchip – l’unico vero reato da me commesso e che sono costretta a riconoscere. «Fino a quando?» mormorò lentamente, per non smarrire l’impeto della definizione da Permanente Primate Provvisorio. Non attese risposta. Aggiunse piano: «Fino al ritorno di Cencreide».
Io annuii, sbattendo il medio destro sullo stipite dell’oblò meridionale. In pochi istanti disinstallai provvisoriamente dal microchip i primi sei commi dell’articolo ventuno della legge Concordia e Armonia. I sei commi obbligatori da undici anni nei Distretti Occidentale e Semi Occidentale. Per scansare gli equivoci delle Differenziazioni Diacroniche che tanto danno da penare ai Giuristi Decisionali.
Boote fletteva il Carro nei Trioni. Io sentivo tutto. Era mio diritto. Anzi, era mio dovere. Nel buio Mirra inciampò – percepii il passo irregolare –, ascoltò lo spegnimento ronzante della Barriera Strigide – segnali negativi secondo la tradizione della città di N – ma non si intimorì. O forse fu avvolta dal terrore, come una Quindici in ritardo, visto che Cinira, nell’oscurità della cellula velata, sillabò: «Coraggio, figlia mia». E lei, con voce arrochita dall’inevitabilità, ma con il volume alto tipico delle sedicenni, gridò: «Non ho paura, padre mio».
Ignoravo che una donna risoluta e riflessiva come Cencreide avesse imposto il trentaduesimo comma. Sono stata sbrigativa nel mio entusiasmo apprensivo. Posso rimproverarmi solo di non avere colto la sua essenza globale. E devo riconoscermi colpevole, lo ripeto, del reato dello scaricamento provvisorio nel microchip dei sei commi obbligatori dell’articolo ventuno della legge Concordia e Armonia. Immaginare che nel microchip fosse istallato e rimanesse attivo un comma così anacronistico come il trentaduesimo sarebbe stato impensabile, anche per una Terza Sorvegliante esperta come me. Il comma dell’in…, insomma, per chi fosse a digiuno di ogni sfumatura della Legislazione Ventennale del Distretto Occidentale.

Cinira implose.
Di Mirra rimase una polvere resinosa, ottima per aromatizzare i Depositi che antecedono gli Avelli di ogni Permanente Primate Provvisorio del Settore z/14 della Zona Amaranto, Circoscrizione sesta, Quartiere ottavo, Parte est della Città di N dell’Isola di C.

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